L’Amministrazione Cipani finalmente si esprime, ma sceglie Mussolini

Ieri sera, 13 febbraio 2020, la maggioranza del consiglio comunale e la minoranza leghista hanno bocciato la mozione per la rimozione della cittadinanza a Mussolini.

Di seguito un commento alle argomentazioni lette dal capogruppo di maggioranza, il loro testo integrale in PDF.

Mancata revoca cittadinanza Mussolini – Diritto di Replica – Salò 14-2-2020

Qualcuno pensa che si possano sempre prendere in giro le persone mascherando il proprio opportunismo politico dietro retoriche che evitano puntualmente di riconoscere il tema posto e di entrare nel merito.

Il testo letto dal capogruppo di maggioranza Comini, a nome di tutta l’amministrazione Cipani, si articola in due parti: una posizione politica e una tecnica.

Partiamo da quella tecnica, cioè dei motivi “ che ci inducono a dubitare che l’atto di revoca di questo “provvedimento” sia legittimo o quantomeno opportuno”.

Il primo svarione è che il termine opportuno appartiene al campo delle scelte politiche e non tecniche, e la prima tesi in sostanza afferma che essendo un atto assunto da una commissione straordinaria che sostituiva il consiglio comunale sciolto da Mussolini, il comune oggi non può intervenire, come se non fosse stato possibile revocare una qualsiasi altra delibera assunta da quella commissione, al momento del ripristino del legittimo organo decisionale.

Un motivo in più per farlo: perchè la cittadinanza carpita è l’ atto illegittimo.

Secondo esempio riportato è la scelta di non revoca di Ravenna, che fu atto politico e non tecnico. La frase riportata Meglio chiarire subito che siamo a Ravenna, città romagnola decorata con la medaglia d’oro nella lotta antifascista , non calza nel modo più assoluto con Salò che incarna proprio l’opposto.

Terzo motivo: la revoca post mortem non può essere fatta.

Si riporta una presa di posizione di un prefetto su un caso completamente differente, ovvero l’onorificenza (non cittadinanza) di Cavaliere di grand Croce d’Ordine al merito della Repubblica concessa a Tito.

Quella richiesta nasceva da un accusa di responsabilità specifica e personale, la questione delle Foibe, di Tito, su fatti che lui non ha mai rivendicato e che sono ancora oggetto di studi storici. Essendo morto non poteva difendersi per mantenere il riconoscimento.

È necessario un medium per vedere se Mussolini si rimangia le sue rivendicazioni politiche, gli omicidi, le repressioni, le sue leggi per partecipare allo sterminio di milioni di ebrei, l’ingresso in guerra a fianco di Hitler per partecipare al banchetto dei vincitori ?

Si cita quindi la posizione di Fontana a Varese che ha affermato che con la morte Mussolini ha perso anche la cittadinanza, omettendo il termine onoraria, come se un Italiano che muore smettesse di essere italiano.

Il punto è che i motivi tecnici sono inconsistenti: altre amministrazioni hanno già provveduto alla revoca senza tante esitazioni.

Ma perchè cercare cavilli in supporto alla propria scelta?

Semplicemente perchè le argomentazioni politiche, prima parte dell’intervento di Comini in aula, sono inconsistenti.

Si scomodano le prime generazioni di amministrazioni post belliche: se non l’hanno revocata loro perchè dovremmo farlo noi ?

Perchè loro credevano che l’antifascismo avesse vinto in Italia.

Non si sarebbero mai immaginati il persistere del cancro fascista, il neofascismo stragista e golpista, che Borghese sarebbe stato celebrato ogni anno a Salò con la sua xMas, che qui si sarebbero svolti partecipatissimi e pubblici pranzi in onore di Mussolini, della marcia su Roma, commemorazioni dei fasci si combattimento, l’ostentare figure come Almirante (fascista, repubblichino e segretario di redazione della rivista “La difesa della Razza”), che l’amministrazione salodiana avrebbe intitolato una mostra “Il culto del Duce” giocando sulla sua ambiguità per fare cassetto, che fa lo stesso con la sezione museale sulla RSI e ci si aspetta anche con il futuro allestimento sul ventennio fascista (quando Salò con il ventennio non centra un tubo).

Sono tanti, troppi gli esempi che si potrebbero fare di una sottovalutazione enorme del ruolo, a questo punto non solo simbolico, che Salò ha.

Chi si vuole porre al di sopra di “fascismo” e “antifascismo” affermando che sono categorie del passato è incredibilmente ipocrita: non c’è un sopra tra due termini che indicano due opposti. O si è da una parte, o si è dall’altra.

Inoltre la storia e i valori che ne emergono, o ne vengono negati, non hanno scadenza.

Un risvolto squallido. Si è ironizzato che questo tema servisse solo a qualcuno a recuperare qualche consenso.

Se la posizione di Cipani era così chiara e di alto profilo civile, come dicono, perchè non è stata assunta quell’aprile del 2019 prima delle elezioni ?

Il dato di fatto è questo: nel giugno 2019, dopo le elezioni che per la prima volta non vede la partecipazione della sua lista, Pezzali animatore dell’ MSI locale da decenni, noto per la sua fede incondizionata in Mussolini, aveva reso pubblico e rivendicato il suo pieno appoggio alla lista Cipani. Lo avrebbe fatto anche se avesse revocato la cittadinanza?

La sostanza: non hanno ritenuto necessario fare un atto che avrebbe rotto quel legame a doppio filo tra il nome di Salò e il Duce: Salò ha voluto mantenere quel legame, ha scelto di mantenere  Mussolini tra i propri cittadini onorari.  A questo punto lo rivendica.

La sostanza è che non si vuole proclamare una presa di distanza chiara ed inequivocabile da quella tradizione, da quella figura, da quello che ancora oggi essa rappresenta per troppi italiani, per troppi salodiani.

Tutto questo è semplicemente vergognoso.

 

Antonio Bontempi

presidente Anpi Medio Garda.

cc 13-02-2020 – intervento completo capogruppo Comini Amministrazioni Cipani

Neofascismo e Salò, il sodalizio è tornato

8 aprile 2019
Neofascismo e Salò, il sodalizio è tornato.

Se anche le istituzioni locali, il consiglio comunale e il sindaco che ha giurato fedeltà alla Costituzione, non trovano spontaneo ed immediato cancellare la cittadinanza onoraria, tributo pubblico, a Benito Mussolini, che  per antonomasia a fianco di Hitler è simbolo dell’estrema devianza fascista e peggio ancora si riduce la questione a materia elettorale, allora possiamo dire che Salò si merita l’appellativo di Capitale, se non storica, morale della RSI.

Il voto della mozione che chiedeva la rimozione di quel riconoscimento pubblico avrebbe necessitato 5 minuti:  l’approvazione doveva essere scontata e senza distinguo.
L’atto del rimandare sine die tale gesto di fatto affossa la proposta e risulta, come è stata definita giustamente, una decisione ridicola ed offensiva nei confronti del consiglio comunale.

Il rimandare può voler dire solo una cosa: non si era d’accordo con la proposta di rimarcare oggi una cesura netta con il fascismo e Mussolini.
Come ANPI avevamo spiegato la necessità di farlo, di farlo oggi e a maggior ragione di farlo a Salò.
Oggi possiamo solo esprimere la nostra disapprovazione e sottolineare il significato preciso di questa scelta.

Chi ha gioito e festeggiato sono i numerosi rappresentanti neofascisti accorsi sul posto o che hanno fatto pressioni in questi giorni … per loro il fascismo non è un capitolo chiuso

Ieri, 8 aprile 2019, la maggioranza che guida Salò ha tolto la maschera.
Nei fatti ha dimostrato come il tema Mussolini sia un capitolo aperto anche per loro e che non erano disposti a prendere le distanze da quella storia e da quei valori dimenticando loro la storia a i valori costituzionali sui quali hanno giurato, da rappresentanti delle istituzioni, al loro insediamento.
Possiamo quindi dire: Neofascismo e Salò, il sodalizio è tornato.
La scelta l’hanno fatta. Ora è tutto più chiaro.

Anpi Medio Garda

alcuni link su articoli di resoconto

il primo riporta la presa di posizione ufficiale della maggioranza

https://bresciasettegiorni.it/cronaca/revoca-della-cittadinanza-a-mussolini-rinviato-il-voto-della-mozione/

https://amp.tgcom24.mediaset.it/articolo/838/3201838.html

https://www.corriere.it/politica/19_aprile_10/mussolini-resta-cittadino-onorario-salo-pregiudiziale-revoca-e8ca4ad2-5b70-11e9-ba57-a3df5eacbd16.shtml

https://www.gardapost.it/2019/04/10/neofascismo-e-salo-lallarme-dellanpi/

http://www.bsnews.it/2019/04/10/cittadinanza-a-mussolini-lanpi-attacca-salo-e-tornata-fascista/

https://www.bresciaoggi.it/territori/garda/sal%C3%B2/cittadinanza-a-mussolini-non-finisce-qui-1.7257972

http://vallesabbianews.it/notizie-it/(Sal%C3%B2)-Neofascismo-e-Sal%C3%B2,-il-sodalizio-%C3%A8-tornato-49219.html

Revochiamo cittadinanza onoraria di Salò a Mussolini

# Premessa

Di seguito il link all’ articolo del Corriere Sera che ha messo in evidenza l’esistenza della cittadinanza onoraria a Mussolini a firma Casamassima.

Di seguito il link all’ articolo che rende noto l’iniziativa della minoranza, a firma del suo portavoce Zane, ovvero la mozione per la revoca della cittadinanza – cc 8 aprile 2018

# Comunicato 1 aprile 2019

A seguito di questa iniziativa, condividendola e immaginando le reazioni che avrebbe provocato in un contesto come vedremo falsamente distaccato, l’Anpi Medio Garda pubblica a nome del suo portavoce il seguente comunicato urgente

Comunicato stampa in appoggio alla mozione che verrà presentata in consiglio Comunale di Salò, l’ 8 aprile prossimo, da Stefano Zane per la cancellazione della cittadinanza onoraria a Mussolini.

Veniamo a conoscenza di questa proposta, la cancellazione del conferimento della cittadinanza onoraria a Mussolini, dalla stampa e non possiamo che appoggiarla ed invitare tutti i consiglieri comunali a votarla.

È un gesto simbolico, che non costa nulla attuare.

Diversamente da chi già si arrampica sugli specchi, non lo riteniamo assolutamente un capriccio politico o un gesto “inutile” tanto da non dover essere preso.

Lo riteniamo anzi un gesto necessario, proprio in questo periodo, soprattutto da parte del comune di Salò.

Perchè è un gesto necessario

Chi minimizza oggi il tema “fascismo” sono gli stessi che minimizzano fatti incontrovertibili, come la recrudescenza di forme organizzate di neofascisti, il diffuso emergere di sentimenti, di parole e di azioni che si nutrono della devianza fascista che semina odio e disprezzo ed invoca un moderno oscurantismo tramite pratiche di mistificazione e travisamento, denigrazione e diffamazione.

Quindi sarebbe un gesto simbolico, necessario ma non sufficiente, per riconoscere e contrastare, oggi, questo imbarbarimento.

Perchè lo deve fare proprio Salò

Chi minimizza il ruolo simbolico di Salò, quale riferimento di un mito fascista che si perpetua tramite il racconto pantomima dell’estremo sacrificio della RSI, per l’onore della patria e dei valori nazionali, è lo stesso che oggi ammicca a quelle vicende, pur dichiarandosi democratico, con battute, mezze frasi, allusioni o si presta ad iniziative proposte come storiche o culturali, ma estremamente ambigue.

Facendo questo alimenta e conferma questo ruolo simbolico, che a parole rifiuta, attirando le attenzioni sempre maggiori di chi ambiguo non lo vuole essere e si vanta del proprio degrado.

Quindi è un gesto simbolico, necessario ma non sufficiente, per dichiarare che si intende infrangere questa simbologia negativa legata al proprio paese.

Invitiamo pertanto i consiglieri comunali di Salò a questo piccolo gesto, appoggiando la mozione Zane e votando quindi per la cancellazione dell’onorificenza a Mussolini, ma di farlo come punto di partenza per porre più attenzione alle dinamiche in corso, per un maggiore impegno nel loro contrasto e per rifiutare le numerose ambiguità a cui assistiamo anche da parte di istituzioni.

Ringraziamo pubblicamente Stefano Zane per l’iniziativa.

Occasione per ricordare una famiglia che ha dato molto alla Resistenza locale.

 

# Aggiornamento 6 aprile 2019

Come previsto molti iniziano ad arrampicarsi sugli specchi e si raccolgono molte battute ed insulti.

La presunta inutilità dell’iniziativa viene smentita dai fatti: tutti ne parlano, molti storcono il naso, altri rivendicano apertamente il proprio sostegno all’immagine di Mussolini attaccando l’ANPI paragonato, in modo ridicolo, ai Talebani famosi per distruggere opere d’arte ritenute blasfeme. Peccato che il Fascismo non sia un opera d’arte e che nessuno in Italia dovrebbe vantarsi di sostenerlo, rimpiangerlo o giustificarlo. Questa è l’anomalia.

Bastava poco. Un appoggio alla mozione doveva risultare automatica: dichiarare la propria adesione ad un gesto simbolico, che evidenzia però un distacco reale da quelle radici, da chi vuole ancora oggi alimentare quei miti e dimostrare di non essere legati, o in debito, con i simpatizzanti, alcuni influenti e facoltosi, di quelle “devianze” e nessun eco ci sarebbe stato.

Questo passaggio semplice e lineare non c’è stato: ad oggi questo è un dato di fatto.

Vedremo il voto in aula lunedì 8 aprile 2019.

# Un inciso …. dai “talebani” dell’ANPI

Tratto da notizia ANSA -1-04-2014

“La revoca della cittadinanza a Mussolini a distanza di 95 anni è nel 2019 la priorità della sinistra che, divisa su tutto, cerca di trovare una sintesi”, ha detto Viviana Beccalossi, consigliere regionale del Gruppo Misto.
“A chi ha presentato la proposta – ha aggiunto Viviana Beccalossi – consiglio di non comportarsi come tristemente hanno fatto i Talebani, che distruggono ogni traccia di ciò che li ha preceduti. Non c’è cosa peggiore che cancellare il passato, compresi gli errori anche gravi che sono stati commessi, dato che un popolo che dimentica la sua storia è un popolo che non ha futuro”.

Strana coincidenza: parole che corrispondono alla propaganda di FN.

Domanda. Chi nega la storia?  Siamo noi che oggi, proprio ricordando  la storia, chiediamo una presa di posizione chiara e netta o siete voi che volete negare la storia, per tramandarne una vostra di comodo? Mussolini non si tocca ….

AGGIORNAMENTO 8 Aprile 2019

Neofascismo e Salò, il sodalizio è tornato

 

 

Antonio Bontempi

 

segue rassegna stampa non esaustiva

servizio a più voci su radio onda d’urto
http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2019/04/trx-su-Sal%C3%B2-cittadinanza-Mussolini.mp3

Articoli

https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/19_marzo_23/mussolini-cittadino-onorario-418030e6-4d58-11e9-8911-13a101900170.shtml

https://bresciasettegiorni.it/politica/stefano-zane-chiede-la-revoca-della-cittadinanza-onoraria-a-mussolini/

http://www.bresciatoday.it/politica/salo-mussolini.html

https://www.globalist.it/news/2019/04/01/togliere-a-mussolini-la-cittadinanza-onoraria-a-salo-l-ex-missina-talebani-2039534.html

https://www.giornaledibrescia.it/garda/via-la-cittadinanza-di-sal%C3%B2-a-mussolini-sostegno-dell-anpi-1.3351157

https://bresciasettegiorni.it/cronaca/lanpi-medio-garda-sostiene-la-cancellazione-della-cittadinanza-a-mussolini/

https://www.gardapost.it/2019/03/29/zane-salo-revochi-la-cittadinanza-onoraria-a-mussolini/

https://www.gardapost.it/2019/04/01/lanpi-perche-necessario-revocare-la-cittadina-onorari-a-mussolini/

http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/04/01/salo-togliere-cittadinanza-a-mussolini_5044eec1-cbf0-486d-bf34-bc5205d526a3.html

https://www.radiolombardia.it/2019/04/01/salo-mozione-per-togliere-la-cittadinanza-onoraria-a-mussolini/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/03/salo-vuole-togliere-la-cittadinanza-onoraria-a-mussolini-ma-i-giovani-dovrebbero-frequentare-quei-luoghi/5083972/

https://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/mussolini-revoca-cittadinanza-salo-1.4520765

https://www.giornaledibrescia.it/garda/appello-di-quattro-ex-sindaci-via-la-cittadinanza-al-duce-1.3352069

https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/19_aprile_05/salo-cittadinanza-mussolini-appello-ex-sindaci-la-revoca-fee75794-5786-11e9-9553-f00a7f633280.shtml