Nuovo sollecito per rimozione cittadinanza Mussolini a Salò

In relazione all’articolata vicenda della richiesta di rimozione della cittadinanza onoraria a Mussolini (dopo la mozione di un consigliere comunale, il mancato voto in consiglio per le vicine elezioni comunali con il rimando a data da destianarsi dell’argomento, le proteste seguenti, il rinnovo della carica di sindaco ed una prima lettera aperta di sollecito per una presa di posizione) si allega il testo di una nuova lettera indirizzata al sindaco di Salò.

Questa lettera prende spunto dal discorso tenuto da Mussolini a Trieste il 18 settembre 1938 ove pose il tema della “razza” come premessa all’inizio delle persecuzioni degli ebrei italiani.


Egr. Sig. Sindaco – Comune di Salò

via PEC

e p.c. ai Consiglieri Comunali tutti

Oggetto: Rinnovo invito alla rimozione della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

Egr. sig. Sindaco,

oggi è il 18 settembre. Ho voluto aspettare questa data per scriverle nuovamente sul tema della cittadinanza onoraria a Mussolini, perchè in questo giorno dell’anno 1938 veniva pronunciato a Trieste il discorso sulla razza: “il problema di scottante attualità è quello razziale” viene affermato da Mussolini (dando dei “deficienti” a chi ipotizza “suggestioni” esterne, rivendicando pieno merito) “Il problema razziale non è scoppiato all’improvviso” ed è in “relazione con la conquista dell’impero poichè la storia ci insegna che gli imperi si conquistano con le armi, ma si tengono con il prestigio, e per il prestigio occorre una chiara, severa coscienza razziale che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità nettissime”. Questa per Mussolini è l’introduzione, la giustificazione data al popolo per prosegue poi con il noto attacco agli ebrei, “parte del problema”.

Ho trovato utile rivedere il video dell’Istituto Luce (https://www.archivioluce.com/2019/09/18/il-discorso-di-trieste/) che la invito a visionare, perchè a volte ci dimentichiamo quanto Mussolini fosse grottesco, ma allo stesso tempo facesse radicare messaggi immondi quanto forieri di conseguenze nefaste e criminali: un nazionalismo militarista che poteva giustificarsi solo con argomentazioni razziste e di borioso senso di superiorità che permette di autoassolversi per ogni crimine commesso.

Come accettare che questo personaggio sia tra i cittadini da onorare?

Una cittadinanza onoraria vuol dire questo: ricordare con un riconoscimento di stima pubblico una persona per i suoi meriti.

Non le voglio far perdere tempo riproponendo i contenuti delle precedenti nostre comunicazioni.

Le allego piuttosto una nuova lettera aperta sottoscritta da tutte le sezioni Anpi del territorio, scritta a partire da altre vicende (che in passato abbiamo conosciuto anche a livello locale) contenente un invito ad assumere dei piccoli passi che si ritengono significativi quanto necessari.

Le porgo cordiali saluti.

Antonio Bontempi – Anpi Medio Garda


Il discorso di Trieste

Il discorso di Trieste
Il 18 settembre 1938 a Trieste Mussolini parla esplicitamente del problema ebraico

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