Lettera aperta ai giovani che si mettono al servizio del neofascismo e agli adulti che lo alimentano diffondendo paure e strumentalizzazioni politiche

Alla vostra età, quattordicenne, ho sofferto la fame causata da una guerra voluta da Hitler, Mussolini e da tutti quelli che dietro le parole “nazione” e “patria” nascondevano solo il proprio interesse e ambizioni deleterie.

Causarono milioni di morti. Fame, distruzioni e barbarie.

Il Fascismo ci voleva sudditi. Ci voleva obbedienti, muti e vili.

Noi donne, ritenute inferiori tanto da non meritare il diritto di voto, dovevamo vivere sottomesse.

L’umanità del nostro popolo andava sacrificata a folli sogni di Impero, alla retorica degenere della superiorità degli uni sugli altri che nascondeva, invece, solo lo sfruttamento.

Con la dittatura ci è stata tolta la possibilità di essere realmente esseri umani perchè il rispetto e la solidarietà non esistevano, ma solo l’imposizione e il comando.

A quattordici anni scelsi di essere Partigiana.

Vidi giovani come voi fucilati dalle brigare nere dopo essere stati torturati. Altri 10, torturati e legati in un fienile, furono bruciati vivi. Furono 32 i giovani caduti nella nostra valle (*): si sono sacrificati per le generazioni future. Anche per voi.

Mi chiedo: come potete essere attratti da parole d’odio, dal culto della violenza, da percorsi politici che ricalcano tal quali le cause di quella pazzia, di quella barbarie?

Non lasciatevi ingannare dai tanti adulti che, nei loro sicuri posti di potere e privilegio, sono di cattivo esempio e incitano per mettere gli uni contro gli altri facendo leva sulle bassezze umane. Essi vi usano, vi strumentalizzano!

Lo fanno per i propri interessi che non sono i vostri, che non sono i nostri.

Lo fanno per sviare l’attenzione dalle vere questioni.

Non dimenticatelo: ci vogliono pedine, ma noi continueremo ad essere persone pensanti: liberi, nella libertà altrui.

Se volete essere Ribelli, come lo fummo noi, fatelo per Amore e non per Odio. Guardate indietro alla Storia: se lo farete con capacità di lettura vedrete da che parte sta l’umanità e da che parte stanno i suoi sfruttatori e detrattori …. e dopo averlo fatto … non schieratevi dalla parte sbagliata.

Gloria, staffetta Partigiana, classe 1929 – (*) operativa sul Garda-Valsabbia

Salò, 1 dicembre 2018

Comunicato stampa 27-novembre-2018 su presenza neofasciste zona Salò

In questi ultimi mesi anche a Salò si riscontra il tentativo di un gruppo di chiara impronta neofascista di propagandare il proprio logo in cerca di adesioni.
Lo stanno facendo con banchetti informativi si presume autorizzati dall’amministrazione.
Il prossimo è pubblicizzato per il 1 Dicembre.
Quello che ci preoccupa è l’indifferenza con cui questo avviene, come se fosse “normale”, come se fossero un partito o una associazione qualunque.
La cronaca e gli atti giudiziari hanno dimostrato l’opposto.
Sono gruppi che cercano visibilità, spesso attraverso provocazioni o azioni che possiamo definire squadriste.
Per non aiutarli nella propaganda non li nominiamo neppure.
Siamo però a consegnarvi un comunicato stampa in relazione a questa presenza, che reputiamo conseguenza di una diffusa ambiguità, anche a livello istituzionale e questo è ancora più grave, che consolida l’attribuzione a Salò di un ruolo simbolico, come Capitale della RSI, riconoscimento che sappiamo ingiustificato dal punto di vista storico, ma sufficiente per attirare e coagulare le varie radici di un fascismo che non è mai stato debellato dalla cultura politica e dalle pratiche sociali del nostro paese.

 

COMUNICATO STAMPA 27-novembre-2018

con allegata

Lettera aperta ai giovani che si mettono al servizio del neofascismo e agli adulti che lo alimentano
diffondendo paure e strumentalizzazioni politiche

della Partigiana Gloria classe 1929

 

La neo sezione Anpi “Medio Garda”, nata dalla fusione delle sezioni di Salò e di Roè Volciano in chiave di rilancio della sua presenza ed attività sul territorio,

-constatando il ripetersi di banchetti nel comune di Salò di gruppi palesemente neofascisti e le loro provocazioni nei comuni limitrofi;

– fortemente preoccupati da un clima generale remissivo, se non complice, rispetto il radicarsi di atteggiamenti razzisti, di intolleranza verso tutto ciò che viene bollato come “diverso” , dal riemergere del culto della violenza e della giustificazione della negazione di diritti che si credevano universali ed acquisiti;

– assistendo all’ambiguità di molti che alimentano il ruolo simbolico, anche se improprio, di Salò come capitale della RSI;

rivolge un appello a tutta la comunità locale per una reazione unitaria volta ad isolare e contrastare queste forme organizzate neofasciste e al contempo per tenere alta la bandiera dei valori e dei diritti con una scelta di campo decisa ed inequivocabile.

Dobbiamo rendere la nostra zona di Salò non più richiamo simbolico di un fascismo che mantiene radici profonde nel nostro paese, ma di una comunità in grado di mettere in campo iniziative volte a promuovere culture e politiche che siano l’opposto del fascismo, quindi democratiche e anti-fasciste.

Rivolgiamo quindi un appello affinché il prossimo 25 Aprile, a fianco delle celebrazioni ufficiali, possa esserci un momento di grande festa sovracomunale per rimarcare questa volontà di ribaltamento di prospettiva e di farlo programmando un percorso di iniziative, di stimolo e di riflessione, in preparazione a quell’evento … con chiunque voglia affiancarci in questo percorso.

In risposta alla presenza di giovani neofascisti sul territorio comunale di Salò (e non solo) alleghiamo una lettera aperta della staffetta partigiana, classe 1929, Gloria che diffondiamo ed invitiamo a diffondere con questo comunicato.